venerdì 16 settembre 2011

Love Song- Ted Hughes

He loved her and she loved him.

His kisses sucked out her whole past and future or tried to

He had no other appetite
She bit him she gnawed him she sucked
She wanted him complete inside her
Safe and sure forever and ever
Their little cries fluttered into the curtains

Her eyes wanted nothing to get away

Her looks nailed down his hands his wrists his elbows
He gripped her hard so that life
Should not drag her from that moment
He wanted all future to cease
He wanted to topple with his arms round her
Off that moment's brink and into nothing
Or everlasting or whatever there was

Her embrace was an immense press

To print him into her bones
His smiles were the garrets of a fairy palace
Where the real world would never come
Her smiles were spider bites
So he would lie still till she felt hungry
His words were occupying armies
Her laughs were an assassin's attempts
His looks were bullets daggers of revenge
His glances were ghosts in the corner with horrible secrets
His whispers were whips and jackboots
Her kisses were lawyers steadily writing
His caresses were the last hooks of a castaway
Her love-tricks were the grinding of locks
And their deep cries crawled over the floors
Like an animal dragging a great trap
His promises were the surgeon's gag
Her promises took the top off his skull
She would get a brooch made of it
His vows pulled out all her sinews
He showed her how to make a love-knot
Her vows put his eyes in formalin
At the back of her secret drawer
Their screams stuck in the wall

Their heads fell apart into sleep like the two halves

Of a lopped melon, but love is hard to stop

In their entwined sleep they exchanged arms and legs

In their dreams their brains took each other hostage

In the morning they wore each other's face
Non avremo più bisogno di mappe e fili di Arianna, ci guiderà solo l'odore, nel labirinto dei nostri desideri.
Saremo noi stessi cibo per le nostre anime, acqua fresca per le mille bocche della nostra sete.
Sposteremo il baricentro dei pensieri, ce ne costruiremo uno nostro.
Stravolgeremo ogni luogo comune, perchè i luoghi comuni generano cecità, invece le nostre lenti sanno vedere oltre.

Ci racconteremo storie, faremo nostre le storie di altre epoche, di altre realtà.
E' forse un peccato?
E gli unici confini a essere tracciati saranno quelli dell'alba e del tramonto, là fuori, non quelli tra epidermide ed epidermide, nè quelli tra giusto e sbagliato.

domenica 11 settembre 2011

Vecchi sentieri di parole.

The doors

Qual’è la verità?la verità è che sei come qualcuno che spia dal buco della serratura e non ti accorgi di chi c è intorno a te.Non riesci a distogliere l’attenzione da chi c’è in quella stanza,oltre quella porta.Pensi che dev essere sicuramente qualcuno di meraviglioso,sfavillante,perfetto.
Ma è davvero così?in fondo sono solo parvenze,offuscate dal desiderio.Sono anni che continui a spiare,sperare,disperderti.
Forse,quando la porta si aprirà ne uscirà un agglomerato di carne,ossa,aria,sangue che farà crollare la tua costruzione dorata.
Oppure accadrà che qualcuno ti poserà le mani sugli occhi e ti condurrà lontano da quella porta,sul primo albero che capita.

venerdì 9 settembre 2011

In me sto bene, 
come il mare in un bicchiere.
Ma se sono collocato in questo calice,
che bello,
qualcuno mi può bere.

http://www.youtube.com/watch?v=08HDgXx64_s

giovedì 8 settembre 2011

En- Baustelle

Se fossi te
Sarei magnifico
Un’orchidea
L’Oceano Atlantico
Brigitte Bardot
Capelli di pensieri neri
Ora che vivo al Nord
Ti amo un po’
Aspiri Marlboro
Mi sorridi
Se fossi uguale a te
Sarei Venere di Milo
Avessi la bellezza classica
Che vive in te
Avessi un giorno o due
L’eternità
Della tua immagine nervosa
Allora io sarei nel vento
Di sinistri boulevard
Una ninfea
Una cometa nera
Una Jaguar
Una star

Per adorare te
La tua libertà
Poche righe
Ma solo per te
Per i tuoi uomini
Per il cabernet sauvignon
Cioé le labbra tue
Ecco perché

Brillassi io
Al pari della tua ceramica
Se lo sfoggiassi io
Quel decolletée
Sarei nel nome del Signore
La tua purezza è nell’essere
Inconsapevole Art Déco
Sei decadentemente nuda... 

lunedì 5 settembre 2011

Impressioni di settembre

Perchè il tempo ci sfugge, ma il segno del tempo rimane.
E i segni degli altri, sono indelebili quanto le canzoni. La pelle non mente di certo.

Non mi va di scrivere del tempo che scorre, non mi va di pensare a oggi come a uno scivolare via di vita. Voglio raccogliere i migliori periodi dell'anno, pescarli dalla mia mente, e sorriderne, senza lamentarmi di nulla.
E, usando parole non mie, ma che scriverei esattamente allo stesso modo:
Mi piacerebbe sapere che ognuno di voi oggi è sorridente, che è uscito/uscirà a comprare qualcosa per sé... da regalarsi, che ha fatto/farà qualcosa per la prima volta, che prenderà coraggio e farà/dirà quella cosa che proprio non riesce a fare/dire, che ha cantato/canterà una canzone a squarciagola. Che oggi come regalo per me la tristezza, la rabbia e la depressione no. Oggi no. Grazie.

giovedì 1 settembre 2011

Chissà che faccia hanno gli oggetti quando non li vediamo.

Chissà che suono avrebbero i dischi dei Pink Floyd se domani mi svegliassi trasformata in un insetto, e li ascoltassi con organi uditivi da insetto.

Chissà che razza di rumore fanno le persone che ti entrano dentro, se è più come neve che si posa sul cuore, o come quando inizi a graffiare il plettro su una chitarra e ne viene fuori qualcosa di bello.


martedì 30 agosto 2011

Quando dico che mi piace la solitudine, non è necessariamente vero che odi la compagnia, o che voglia allontanare tutti. E' una questione di sfumature. Amo quei pomeriggi inaspettati di Settembre in cui si parla di "come ti vedo", e il vento a riempire i silenzi in cui cerchiamo le parole più appropriate, quelle che vorrebbero uscire senza farsi notare troppo. Amo le serate tra amici dove si ride e il giorno dopo si ride ancora, quasi a voler prolungare il tutto. Amo le persone che mi si avvicinano senza pretese, così belle, che fatico a staccare gli occhi da ciò che non vedo, da ciò che hanno in loro, ed è bello proprio perchè non lo si vede nella sua totalità. Amo le vie appena illuminate, mentre torno a casa e ogni passo è un pensiero. Non amo parlare, non amo il suono della mia voce. Amo sparire, per poi ricomparire, e la gente lo detesta.
Ma non sparisco, sono sempre qui, anche se non ci sono.

lunedì 29 agosto 2011

Stipare essenze di momenti all'interno di barattoli di vetro, per proteggerli dalla polvere del tempo, per usarli nelle notti di paura, quando ti sembra di essere in un quadro di Munch.

sabato 27 agosto 2011

Rese.

Ho deposto le armi dopo aver combattuto battaglie che non meritavano il mio sudore e il mio sangue.
Sono talmente stanca che mi nascondo sotto una coperta di silenzi, che le parole non trovano più spazio sulle mie labbra, nè hanno più un suono, se le pronuncio da sola.
Strano andarsene così, chiudendo tutte le vie di ingresso a estranei, perchè non mi vanno altri graffi sul cuore. Cala il sipario, senza lacrime, senza rabbia, senza ciò che ci dovrebbe essere ma manca.