sabato 30 luglio 2011

Se l'ansia avesse un suono sarebbe....? Silenzio. Rullo di tamburi infinito.

martedì 26 luglio 2011

Ho sognato che mi sparavano alla testa. Ma al posto del cervello c'era il cuore. Un colpo, e mi ritrovavo a terra incapace di respirare ma con ancora tutte le funzioni cognitive intatte. Qualcosa non va, se mi ritrovo, seppure a livello di subconscio, gli organi sballati, gli organi nei posti sbagliati.
Capita di sentire il cuore in gola, ma non il cuore nel cervello.
Spiegazioni?

venerdì 1 luglio 2011

Sono quasi le 2 di notte, e vorrei prendere un aereo per Londra all'istante. Che sto per vomitare tutta la cena di stasera, e vomito parole. Che mi dicono cose che avrei preferito non sentire, e vorrei non fossero vere, vorrei prenderti per le spalle e scuoterti, svegliati. Vorrei svegliarmi domani senza questi pensieri, che tra un po' inizio a coniugare male verbi e scrivere stronzate.

martedì 28 giugno 2011

Dove sono finiti i bambini che giocano per le strade e vanno in bicicletta?
Tutti su Facebook. Non ci sono più i bambini di una volta.
Non so da dove cominciare quando si tratta di socializzare con gente estranea, non per timidezza, perchè quella passa dopo le prime frasi, ma perchè non sono brava a incuriosire o colpire col carattere che mi è capitato. Se ci fosse la sedia del re della serata, cioè la persona che anima la serata, io non mi siederei di certo li, ma scapperei in un angolo. E la stessa cosa si ripete puntualmente.
Facciamo terapia di gruppo e mi date qualche dritta?

lunedì 27 giugno 2011

Ci sono film in cui vorrei rinchiudermi e buttare la chiave, e ci sono giorni che vorrei buttare e basta.
Ogni tanto mi viene in mente di giocare con le canzoni, e il gioco consiste nel scegliere una canzone e da li far partire una storia nostra, che ovviamente sia attinente alla canzone stessa. Metto su Hallelujah di Jeff Buckley, e vediamo cosa ne esce. Provate anche voi, così, per gioco, poi mi sapete dire.
Che a me le persone che si fanno prendere da innamoramenti repentini nei confronti di canzoni, film o personaggi non reali, piacciono.

Animal farm

Un giorno d'estate capitai in campagna e la sorte volle che fosse proprio il giorno di macellazione del vitello, che dopo aver passato diversi mesi legato nello stesso posto, usciva per l'ultima volta dalla stalla.
Per l'animale, la distanza da percorrere per uscire è una sorta di Miglio Verde, credetemi. Lo sente. E lo sentiva anche la mucca che stava li vicino, probabilmente la madre del bovino in questione. Due pallottole nel cranio, si puliva lo scempio, e gli avvoltoi iniziavano a confabulare riguardo a quale parti comprare e a quanto. Quell'odore di carneficina non lo scorderò mai. Quel sangue che col passare delle ore si seccava sempre di più, neppure. Non lo sto dicendo per farvi vomitare o commuovere. Ve lo sto dicendo perchè quando vi sentite andare in pezzi, in realtà non è ancora finita. Non state ancora andando in putrefazione, non è finita, potete ancora ricomporvi, alla faccia di chi pensa di fare affari con il vostro dolore. Non siete ancora come quel vitello, non è ancora giunto il momento di percorrere il Miglio Verde. Pancia in dentro, petto in fuori, e imparate dagli animali.